Una cavolata per bambini – spiedini di polpette di pollo

A  brief introduction for my non-Italian-reading readers. My wife is a big fan of Belgo-Italian food blog “Il Cavoletto Di Bruxelles” (“Brussels Sprout”) and has decided to enter one of their recipe competitions. In order to do so she has taken over my blog for this one post which she thought would be better off written in Italian. I’ve put a rough translation into English at the bottom, after the main text.

L’altro giorno il cavoletto ha lanciato un concorso intrigante… Il mio primo pensiero è stato, lo confesso: chissà se domenica S si porta via i bambini per un paio d’ore, lasciandomi sbizzarrire in cucina? E invece non ho fatto in tempo a sedermi un attimo sul divano col “Libro del Cavolo” in mano che C (5 anni e mezzo) e G (4 anni) se ne sono subito appropriate, scegliendo entusiasticamente una ricetta giapponese: spiedini di polpette di pollo (tsukune in giapponese).

E il loro entusiasmo era talmente contagioso che non ho potuto tagliarle fuori dal concorso, anzi, hanno fatto praticamente tutto loro!

Per prima cosa, i preparativi: mentre io preparavo gli ingredienti, le bimbe sono andate a recuperare il loro pigiamini giapponesi e quello di M, che è ancora troppo grande, ma fa lo stesso. E poi tragedia: il pigiamino di C non si trova! In extremis daddy suggerisce la maglietta di “Hello Kitty” con tanto di monte Fuji che abbiamo comprato a Tokyo, e tutti sono contenti.

C e G spiegano a M cosa ci sarà per cena:

Per prima cosa, si mettono gli ingredienti principali nel mixer; il pollo:

le uova:

il pane grattuggiato:

la farina:

e l’amido di mais:

Quindi si fanno tante palline, avendo cura di bagnarsi un po’ le mani (e qui le bimbe esagerano un po’ con l’acqua).

Mamma porta a ebollizione un po’ d’acqua con qualche fettina di zenzero e le bambine buttano (all’inizio letteralmente, dall’alto, poi con più grazia) le polpettine nell’acqua. Dopo pochi minuti vengono a galla e sono pronte per essere asciugate e marinate.

Per la marinatura occorrono: 2 cucchiai di saké, 3 cucchiai di salsa di soia, 1 cucchiaio di mirin, 1 cucchiaino di zucchero ed 1 cucchiaino di amido di mais.

E qui quello che ho preparato prima ;-)

(ok, la versione fatta in casa del cavoletto è meglio, ma questa mi è stata consigliata da un’amica giapponese e fa tanto comodo averla sempre pronta in frigo!).

Quindi si preparano gli spiedini…

Una marinata veloce (ma se si ha il tempo di lasciar macerare un po’ gli spiedini è ancora meglio)

e poi nel forno, sotto il grill, ricordandosi di rigirarli ogni tanto e di spennellarli ancora un paio di volte con la salsa durante la cottura.

Servire con un po’ di riso in bianco alla giapponese:

ITADAKIMASU!

English translation: the other day Il Cavoletto launched an intriguing competition. My first thought, I confess, was “I wonder if Simon can take the kids out for a couple of hours on Sunday and let me play in the kitchen?” In fact, no sooner had I sat on the sofa with Il Cavoletto’s book in my hands than C (5 1/2 years old) and G (4 years old) took it off me and enthusiastically chose a Japanese recipe: chicken ball skewers (tsukune in japanese).

Their enthusiasm was so contagious that I couldn’t leave them out of the competition and in fact in the end they did most of it themselves.

Firstly, the preparations: while I prepared the ingredients, the girls went to get their Japanese pyjamas (as well as baby M’s, which was still too big, but never mind). And then tragedy struck: we couldn’t find C’s pyjama. In extremis Daddy suggested her “Hello Kitty at Mount Fuji” t-shirt we’d bought in Japan and everyone was happy.

C and G explain to M what’s for dinner.

First you put the principal ingredients in the mixer: chicken, eggs, breadcrumbs, flour, and cornstarch.

Then you make little balls of the mixture, taking care to wet your hands first (the girls exaggerated a little with the water).

Mamma boils some water and adds a few slices of ginger and the girls drop the balls in (literally at first, from a height, but then a little more carefully). After a few minutes they float to the surface and are ready to be drained and marinated.

For the marinade you need:2 tablespoons of saké, 3 of soy sauce, 1 of mirin, 1 teaspoon of sugar and 1 teaspoon of cornstarch.

And here’s one we prepared earlier (OK, the homemade Cavoletto recipe is nicer, but this sauce was recommended by a Japanese friend and it’s very convenient to keep it on standby in the fridge).

A quick marinade (but if you have the time and can leave them to soak for longer, so much the better).

And then into the oven, under the grill, remembering to turn them every so often and brush some more marinade on them as they cook.

Serve with white rice. ITADAKIMASU!

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3 Responses

  1. Gorgeous! The kids, I mean, though the food looks yummy as well. I hope you win!

  2. Stavo sbirciando tra le ricette proposte al concorso del cavoletto (anche io ho partecipato) quando mi sono imbattuta nel tuo sito: bellissima la tua idea di far cucinare i bambini! Complimenti davvero.

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